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Capelli e piscina: cosa fare prima e dopo il nuoto

Valentina Rizzo2 minAggiornato il 8 ottobre 2026
Capelli e piscina: cosa fare prima e dopo il nuoto
Risposta rapidaChi frequenta la piscina sa che, dopo una nuotata, i capelli possono risultare diversi al tatto. Non significa che ogni immersione li danneggi: contano frequenza, caratteristiche del capello e abitudini di cura. Una routine semplice, prima e dopo l'allenamento, è più utile di prodotti presentati come scudi infallibili.
Prima di entrare in acquaSubito dopo il nuotoAsciugatura e accessoriChe cosa questa routine non può promettere

Prima di entrare in acqua

Leggi le indicazioni della struttura e scegli una cuffia della misura adatta, che rimanga comoda e stabile senza tirare eccessivamente l'attaccatura. La cuffia serve a contenere la chioma e può ridurre parte del contatto con l'acqua, ma non crea una tenuta perfettamente impermeabile. Se i capelli sono lunghi, raccoglili senza elastici troppo stretti e senza intrecci che esercitino trazione.

Quando possibile, bagna i capelli con acqua pulita prima di indossare la cuffia; in ogni caso segui le regole igieniche della piscina. Non improvvisare miscele da applicare sulla cute e non usare prodotti incompatibili con le istruzioni dell'impianto.

Subito dopo il nuoto

Risciacqua accuratamente i capelli con acqua dolce, anche se hai indossato la cuffia. Valuta un lavaggio con uno shampoo delicato, in funzione delle indicazioni del prodotto, della frequenza con cui nuoti e delle condizioni della chioma. Uno shampoo più aggressivo o ripetuto inutilmente non è automaticamente più efficace.

Un balsamo adatto al tipo di capello può aiutare a rendere le lunghezze più pettinabili. Distribuiscilo secondo le istruzioni, senza supporre che debba essere applicato allo stesso modo su ogni cute. Per districare, procedi per sezioni e con movimenti gentili, limitando gli strappi, soprattutto quando il capello è bagnato.

Asciugatura e accessori

Che cosa questa routine non può promettere

Risciacquo, cuffia e balsamo non azzerano il contatto con l'acqua della piscina e non garantiscono l'assenza di secchezza o nodi. L'American Academy of Dermatology raccomanda pratiche delicate per ridurre il danneggiamento meccanico dei capelli; queste indicazioni non costituiscono una terapia per la caduta o per problemi del cuoio capelluto.

In presenza di irritazione marcata, prurito persistente o altri sintomi individuali, è più appropriato chiedere una valutazione professionale che attribuire automaticamente il problema al cloro.

Fonti

Valentina Rizzo
Valentina Rizzo · redattrice di cura dei capelli e tricologia divulgativa
Valentina Rizzo è una redattrice esperta nel campo della cura dei capelli, specializzata in tricologia divulgativa. Collabora con il magazine online "Capelli e Cura", dove si occupa di scrivere articoli su temi come la…

Contenuto informativo: non sostituisce il parere del medico.

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